borotalco verdone

La terza opera si dice rappresenti un momento cardine nella carriera di un artista, in grado di determinarne la consacrazione o decretarne un declino più o meno repentino verso l’oblio. Vale spesso quando si parla degli album per un musicista, così come vale per un regista o un interprete… in questo caso entrambe le cose, riferendoci a Carlo Verdone.

Reduce dal successo delle sue prime due commedie, Un Sacco Bello e Bianco, Rosso e Verdone in cui si era prodigato nel caratterismo di più personaggi all’interno dello stesso film, con la terza opera Carlo sapeva di dover dimostrare di poter reggere un unico personaggio e creare una commedia che ne mostrasse le doti a tutto tondo, non solo l’abilità di inanellare brillanti sketch comici.

carlo verdone Borotalco

L’occasione giunse grazie al produttore Mario Cecchi Gori, fiducioso nel talento del giovane Verdone, mettendolo sotto contratto proprio in un momento di stallo e “calma piatta” qualche mese dopo l’uscita di Bianco Rosso e Verdone

Il lavoro di scrittura e perfezionamento del la sceneggiatura dura ben 10 mesi, un lavoro lungo i cui frutti fioriscono sullo schermo diventando una delle commedie italiane più iconiche degli anni ’80.

Questa volta il trasformismo di Verdone viene messo al servizio di un personaggio “scisso” in due: da una parte Sergio Benvenuti, che incarna un giovane imbranato, timido e negato sul lavoro, dall’altra Manuel Fantoni, alter ego spregiudicato, di successo e indomito seduttore.

Lo scambio delle parti cesellato dalla sceneggiatura assicura equivoci e risate, ma se Borotalco è rimasto nell’immaginario collettivo è anche per la fotografia di una gioventù dei primi anni ’80 spaesata, priva dei grandi ideali della decade precedente, con uno sguardo a tratti malinconico ma sempre in grado di strappare un sorriso.

Verdone vince la scommessa con sé stesso e nel 1982 Borotalco vinse 5 David di Donatello: miglior film, miglior attore protagonista, migliore attrice protagonista Eleonora Giorgi, miglior attore non protagonista Angelo Infanti e miglior colonna sonora a Lucio Dalla (che interpreta sè stesso nel film) e Flavio Liberatori.

carlo verdone intervista borotalco blu-ray

Ora potete godervi Borotalco in versione restaurata HD ad altissima qualità grazie all’ edizione Blu-ray Mustang Entertainment che contiene l’introduzione al film di Gianni Canova. La nuova edizione DVD restaurata offre invece nuove interviste esclusive a Carlo Verdone a cura di Marco Spagnoli.

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