vin diesel

Re dell’action dell’ultimo ventennio, Vin Diesel ha anche interpretato qualche ruolo lontano da motori e stunt, come in Prova a Incastrarmi di Sidney Lumet…

Che Vin Diesel avesse il physique du rôle perfetto per i film d’azione, probabilmente l’aveva già intuito Steven Spielberg, quando gli diede una parte nel celeberrimo war movie sullo sbarco in Normandia Salvate il soldato Ryan (non ve lo ricordavate, vero?), ma è dal 2000 con l’action/thriller di fantascienza Pitch Black che l’attore californiano ha forgiato il suo personaggio-tipo, consacrato poi l’anno successivo con il primo episodio della fortunatissima saga infinita Fast & Furious.

Da allora per Vin Diesel è stato un susseguirsi di evoluzioni al volante, scazzottate e stunt di ogni genere, passando dal personaggio di Dominic Toretto allo Xander Cage di XXX e nuovamente al Riddick di Pitch Black.

In pochi però forse ricorderanno che Mark Sinclair (il vero nome dell’attore) ha anche preso parte ad alcune pellicole dai toni ben diversi, come 1km da Wall Street (Boiler Room) o il legal drama Prova a incastrarmi (Find Me Guilty) , diretto nientemeno che dal compianto maestro Sidney Lumet.

Vin Diesel prova a incastrarmi

Qui Vin Diesel si cala nei panni di Jackie Di Norscio, un mafioso di mezza età che, dopo esser scampato all’assassinio da parte del cugino spacciatore, viene incarcerato con 30 anni di pena da scontare.

Dopo qualche anno, Jackie ha la possibilità di uscire di galera in cambio della sua testimonianza contro diversi membri della sua famiglia, i Lucchese, ma decide di non tradire il clan e addirittura di difendersi da solo durante il processo che lo vedrà imputato per oltre 70 capi d’accusa insieme ai suoi parenti e amici.

Ma come può pensare di difendersi da alcuni degli avvocati più in gamba sulla piazza un criminale che non è andato oltre la quinta elementare?

L’aspetto più paradossale, come spesso accade in questi casi, è che se non sapessimo che il tutto si basi su una storia vera, ciò che vedremmo sullo schermo ci sembrerebbe troppo irrealistico e sopra le righe, anche per un film.

Invece DiNorscio diede del gran filo da torcere al sistema della giustizia americano, ingraziandosi la giuria da vero istrione e suscitando la compassione verso i suoi parenti, tutte “persone per bene” dallo stile di vita fatto di casa, chiesa e famiglia.

Il processo, che ebbe luogo tra il 1986 e il 1988, fu il più lungo della storia americana sino ad allora e gran parte dei dialoghi del film sono stati fedelmente ripresi dalle trascrizioni dei dibattimenti in aula di tribunale.

Fu proprio il vero Jackie DiNorscio, coinvolto dalla produzione del film, a caldeggiare Vin Diesel per interpretarlo, dopo averlo visto recitare in Fast & Furious. Suo malgrado, non poté assistere al risultato finale, dato che DiNorscio morì nel 2014 durante la produzione del film.

Per assomigliargli, Vin Diesel dovette ingrassare di 15kg e sottoporsi ogni mattina a 2 ore di make up, non solo prima di salire sul set, ma anche durante le letture del copione con il resto del cast, su indicazione del regista.

Per Sidney Lumet prova a incastrarmi fu l’ultimo court drama, uscito quasi 50 anni dopo il capolavoro La parola ai giurati (12 Angry Men).

Vin Diesel e Peter Dinklage (divenuto celebre grazie alla serie Il Trono di Spade)

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