volontè

Gian Maria Volontè, che oggi avrebbe compiuto 87 anni, è uno degli attori più celebrati del Cinema Italiano, non solo per lo straordinario talento ma anche per l’etica che lo contraddistingueva nella scelta delle pellicole in cui recitava. Film in cui non contava solo la valenza prettamente artistica ma il messaggio e i temi sociali scottanti che sollevavano.

Se alcuni di questi titoli sono celeberrimi, basti pensare ai capolavori realizzati insieme al regista Elio Petri, Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto e La classe operaia va in paradiso,  altri film sono meno incensati e conosciuti, ma non per questo meno validi.

Un’ altra grande interpretazione di Volontè, ancora una volta diretto da Petri, che potete trovare nel catalogo Mustang Entertainment è quella del “presidente” (mai citato per nome, ma è chiaramente Aldo Moro, leader della DC che verrà assassinato poco dopo l’uscita del film) in Todo Modo, altra pellicola dura e di valore, dall’omonimo e profetico romanzo di Leonardo Sciascia.

todo modo

L’attentato – di Yves Boisset, con Gian Maria Volontè

“Negli anni 70 Yves Boisset era uno di quei cineasti convinti che con il cinema si potesse cambiare il mondo, come Costa Gravas (Z – l’orgia del potere), Alan J. Pakula (Tutti gli uomini del presidente) e gli italiani Elio Petri e Francesco Rosi. Tutti accomunati dall’idea che si potesse usare il cinema come arma: di denuncia, di lotta, di democrazia.

Di fronte a un’informazione che spesso era connivente con il potere, il cinema ne mostrava le trame oscure e raccontare tutto ciò che avrebbe voluto nascondere e occultare. Spesso prendevano spunto da fatti realmente accaduti, come la misteriosa morte di Enrico Mattei in Italia o il caso Watergate negli Stati Uniti.

Yves Boisset, che in quegli anni era considerato l’uomo più censurato di Francia, faceva film diretti, taglienti, “tosti” e senza paura di esporsi aggrediva e denunciava. Con la convinzione che l’impegno, “l’engagement”, fosse un dovere di ogni intellettuale e cineasta democratico e progressista. “

[Gianni Canova – estratto dell’introduzione al film presente nel DVD “L’attentato” – Mustang Entertaiment]

Yves Boisset

 

L’attentato, da questo punto di vista, è un film emblematico che tenta di ricostruire la scomparsa a Parigi, nel 1965, di Mehdi Ben Barka, il leader dell’ opposizione marocchina ad Hassan II. Un mistero svelato solo nel 2001, a cui il film del 1972 tentava già di dare una risposta, non discostandosi di molto da come andarono realmente i fatti, come fu successivamente appurato dalle indagini. Gian Maria Volontè interpreta con la sua consueta intensità il ruolo di Sadièl, alter-ego nel film di Ben Barka.

Nel team che realizzò il film non solo il regista e Gian Maria Volontè sono i rappresentati di quella volontà di far emergere la verità e accusare il potere, ma anche il team di sceneggiatori internazionale in cui figurano l’italiano Basilio Franchina, l’americano Ben Barzman (finito nella lista nera di Hollywood durante il maccartismo) e lo spagnolo Jorge Semprún.

 

Scopri anche: Tre colonne in cronaca – con Gian Maria Volontè.

 

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